La Cittadella dello sport paralimpico

L’iter è stato lungo e laborioso. Sono stati necessari undici anni, quattro sindaci, due commissari e un’infinità di ostacoli da superare. L’ultimo ostacolo, in ordine di tempo, è stato un contenzioso burocratico e amministrativo fra la società Eur Spa e Roma Capitale che ha ritardato di quasi un anno l’apertura del centro. Ma alla fine l’ambizioso progetto della Cittadella dello sport del Comitato paralimpico italiano ha finalmente visto la luce. Nei giorni scorsi è stato ufficialmente inaugurato in zona Tre Fontane, all’Eur, poco distante dal nostro Hotel. L’importanza dell’avvenimento è stata sottolineata dalla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del ministro dello sport Luca Lotti, del sindaco di Roma Virginia Raggi.

La realizzazione della Cittadella è stata un investimento di 15,7 milioni che sono serviti per costruire una piscina, una pista di atletica, un campo di calcio a 11, campi da tennis e da calcio a 5, oltre all’area ristoro, agli spogliatoi e all’area dedicata agli uffici.

“Il  Governo – ha annunciato nell’occasione il ministro Lotti – ha approvato lo stanziamento di altri 6,5 milioni per il completamento del Centro con un palazzetto polifunzionale e una foresteria che lo farà diventare davvero all’avanguardia nel mondo”.

Quello inaugurato alle Tre Fontane è già un impianto unico, per molti aspetti avveniristico, come è stata ampiamente sottolineato durante la cerimonia di apertura.

La Cittadella è un’area di sette ettari attrezzata per favorire l’attività sportiva amatoriale e agonistica delle persone disabili, ma non solo. Il palazzetto dello sport e la foresteria, le due strutture ancora mancanti, sono necessari per avviare quello che il presidente del Cip, Luca Pancalli definisce “un percorso di welfare attivo”, con l’obiettivo di ospitare una sorta di fase 2 del percorso riabilitativo delle persone con disabilità fisica intellettivo-relazionale e sensoriale.

“Lei ha parlato di un sogno – ha osservato il presidente Matterella rivolgendosi a Pancalli –  ma quel sogno non era solo suo ma di tanti di un intero Paese, anche se avvertito e interpretato da alcune avanguardie più  capaci di visione: il sogno di veder diventare adulto il movimento paralimpico. Questa condizione è stata raggiunta”.

C’è un’altra parte di sogno che deve essere realizzata, e se ne è fatto interprete il presidente del Coni, Malagò: “E’  il desiderio che un giorno  Coni e Comitato italiano paralimpico possano essere rappresentati da un unico presidente, una sola faccia della stessa medaglia”.

 

Prenota Subito

Comitato Italiano Paralimpico
Via Flaminia Nuova 830
00191 Roma
info: 06 87971
segreteriagenerale@comitatoparalimpico.it
www.comitatoparalimpicoitaliano.it

admin